Settembre ha sempre il sapore di un nuovo inizio. Riprendono il lavoro, la scuola, le attività quotidiane e, per molti cantanti, anche le lezioni di canto e lo studio della voce.
Dopo settimane trascorse lontano dalla solita routine, però, può capitare di avere una sensazione particolare: la voce sembra diversa.
Le note che prima si raggiungevano con facilità possono richiedere un po’ più di attenzione, il fiato sembra comportarsi diversamente e la voce può apparire meno agile o meno pronta.
Niente fretta.
Riprendere a cantare dopo la pausa estiva non significa recuperare il tempo perduto. Significa ritrovare gradualmente il proprio strumento.
La pausa estiva non è tempo perso
Chi studia canto con costanza può vivere qualche settimana di pausa quasi con un piccolo senso di colpa. “Avrò perso l’allenamento?” “E se la voce non fosse più quella di prima?”
In realtà il riposo vocale può avere un ruolo molto importante all’interno di un percorso di studio.
Durante l’anno chiediamo continuamente al nostro corpo di adattarsi: studiamo, lavoriamo, parliamo, cantiamo, affrontiamo prove, lezioni, concerti e giornate particolarmente intense.
Fermarsi per qualche tempo significa anche concedere all’intero sistema coinvolto nella produzione della voce la possibilità di recuperare.
E non dimentichiamolo: la voce non è separata dal corpo.
Per questo una vacanza, qualche ora di sonno in più, ritmi meno frenetici e una diminuzione dello stress possono rappresentare una parte preziosa del nostro percorso.
Il riposo, insomma, non è necessariamente il contrario dell’allenamento. A volte ne è una componente.
Ma durante l’estate la nostra voce non è davvero “in vacanza”
C’è però un altro aspetto interessante.
Durante le vacanze magari cantiamo meno, ma questo non significa necessariamente che utilizziamo meno la voce.
Pensiamo alle situazioni tipiche dell’estate: trascorriamo più tempo all’aperto, parliamo in ambienti rumorosi, andiamo a concerti o feste, chiacchieriamo a lungo con gli amici, cambiano orari e abitudini. E magari ci ritroviamo a parlare sopra la musica di un locale o a chiamare qualcuno dall’altra parte della spiaggia.
Anche il nostro corpo sperimenta attività differenti: nuoto, escursioni, viaggi, sport che normalmente non pratichiamo o semplicemente posture e ritmi diversi dal solito.
Tutto questo può modificare temporaneamente le nostre sensazioni corporee e vocali.
Perciò, quando torniamo alla nostra routine, non dobbiamo aspettarci necessariamente di ritrovare immediatamente le stesse sensazioni che avevamo prima della pausa. Dobbiamo concederci il tempo di riscoprirle.
Come riprendere a cantare dopo la pausa estiva?
La parola chiave è una: gradualità.
Uno degli errori più comuni al rientro è voler verificare immediatamente se “sappiamo ancora fare tutto”.
Ed eccoci a provare quella nota alta, quel passaggio difficile o quella canzone impegnativa che prima delle vacanze riuscivamo finalmente a cantare.
Ma settembre non deve essere un esame.
Nei primi giorni può essere molto più utile dedicarsi all’ascolto delle proprie sensazioni e riprendere gradualmente gli automatismi costruiti durante l’anno.
1. Riparti dal corpo
Prima ancora di produrre un suono, dedica qualche minuto al corpo.
Osserva la postura, muovi dolcemente collo e spalle, rilassa la mandibola e cerca di percepire eventuali zone di tensione.
Poi porta l’attenzione al respiro, senza cercare immediatamente di controllarlo.
Come ti senti oggi?
È proprio da qui che dovrebbe ricominciare il lavoro sulla voce.
2. Inizia con un riscaldamento vocale leggero
Non serve partire immediatamente con esercizi complessi.
Puoi utilizzare suoni confortevoli, piccoli glissati e semplici esercizi di riscaldamento vocale, mantenendoti inizialmente in una zona comoda della tua estensione.
Anche gli esercizi SOVTE, di cui abbiamo già parlato in questo articolo (LINK), possono essere utili all’interno della propria routine, se già conosciuti e utilizzati correttamente.
L’obiettivo dei primi giorni non è verificare quanto in alto o quanto forte riusciamo a cantare. È ritrovare coordinazione, facilità e piacevolezza.
3. Aumenta progressivamente il tempo di studio
Se prima dell’estate eri abituato a studiare a lungo, non è detto che tu debba ripartire immediatamente dalla stessa durata.
Meglio sessioni più brevi e consapevoli, aumentando progressivamente il tempo dedicato al canto.
La qualità dello studio conta molto più della quantità.
Venti minuti durante i quali ascolti realmente ciò che sta accadendo possono essere più utili di un’ora trascorsa cercando di costringere la voce a tornare esattamente come la ricordavi.
4. Non iniziare dal brano più difficile
Anche il repertorio può accompagnare il rientro.
Riprendi inizialmente brani che conosci bene e che senti comodi per la tua voce. Puoi lavorare sul testo, sul fraseggio, sull’interpretazione e sulle dinamiche senza preoccuparti subito delle performance più impegnative.
I brani più complessi torneranno. Non sono scappati durante le vacanze!
5. Ascolta la voce che hai oggi
Forse questo è il punto più importante.
Quando riprendiamo a cantare dopo una pausa tendiamo inevitabilmente a confrontare la nostra voce con quella che ricordiamo.
Ma la voce è uno strumento vivo.
Cambia con il nostro corpo, con le nostre abitudini, con il sonno, con lo stress, con l’attività quotidiana e con moltissimi altri fattori.
Invece di domandarti: “Perché oggi non riesco a fare quello che facevo a giugno?” prova a chiederti: “Di cosa ha bisogno oggi la mia voce?”
È una domanda molto più interessante.
Una piccola routine vocale per ricominciare
Nei primi giorni puoi costruire una routine semplice:
- qualche minuto di consapevolezza corporea e respiratoria;
- esercizi delicati di riscaldamento vocale;
- vocalizzi in una zona confortevole;
- progressiva esplorazione dell’estensione;
- pochi minuti dedicati a un brano che conosci bene;
- un momento finale di ascolto delle sensazioni.
Non deve necessariamente essere lunga.
Deve essere costante, progressiva e rispettosa della risposta della tua voce.
E se avverti dolore, forte affaticamento, alterazioni vocali persistenti o sensazioni insolite, non cercare di “allenarle via”: è opportuno fermarsi e, quando necessario, rivolgersi a un professionista della voce (ne abbiamo già parlato, vai all’articolo LINK).
Riposare fa parte del percorso
Siamo abituati a pensare al miglioramento come a una linea continua: più ci alleniamo, più diventiamo bravi.
La realtà è molto più interessante.
Ci sono momenti in cui impariamo facendo. Altri in cui consolidiamo. Altri ancora in cui abbiamo semplicemente bisogno di fermarci.
La pausa estiva può averci fatto riposare, vivere esperienze nuove, ascoltare musica diversa, conoscere persone, muovere il nostro corpo in modi differenti.
Tutto questo non è necessariamente qualcosa che ci ha allontanato dal canto.
Potrebbe essere qualcosa che riportiamo dentro la nostra voce.
Perciò, quando torni a cantare, non avere fretta di ritrovare la voce che avevi prima delle vacanze.
Ascolta quella che hai adesso. Riscaldala, allenala, rispettala.
E poi, poco alla volta… esci di nuovo dalla doccia!
