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Esercizio sovte con Benedetta 🤩

Questa settimana vi proponiamo un breve video che abbiamo fatto durante una lezione di canto con Benedetta, un’allieva che da anni frequenta i nostri corsi.

Il video mostra l’esecuzione di un esercizio sovte con un tubo di silicone immerso in una bottiglietta d’acqua, vuota per metà. Il tubo in genere è lungo circa 30 cm, va immerso per qualche centimetro nell’acqua, ma capita frequentemente che venga immerso di più senza accorgersene, l’importante è che l’esercizio risulti sempre comodo. Mano a mano si prendono le misure…

In un articolo precedente abbiamo parlato dei sovte e della loro importanza per lo studio del cantante.

Con questo esercizio sfruttiamo l’impedenza dell’acqua per mettere in atto il nostro “esercizio semi occluso”. Benedetta intona un intervallo di quinta ascendente e discendente con glissato, per tutta la sua tessitura, ovvero senza raggiungere gli estremi della sua estensione. La voce produce delle bolle che sono il segnale da monitorare per un corretto esercizio. Le bolle devono essere costanti, come se stessi “suonando la bottiglia”. 

Per quanto riguarda il suono deve sempre essere simultaneo all’aria, quindi curiamo l’attacco e ascoltiamo il lavoro che compie il nostro diaframma. Inoltre le guance dovranno muoversi ritmicamente, come se vibrassero gonfiandosi e sgonfiandosi velocemente.  Le labbra devono essere chiuse abbastanza da non far uscire l’aria senza irrigidirsi troppo intorno al tubo.

Questo esercizio risponde a diversi obiettivi:

. sposta in avanti il suono (attenzione a non nasalizzarlo),

. aumenta la qualità di appoggio e sostegno,

. aiuta a proiettare maggiormente il suono,

. migliora l’ intonazione,

. facilita il passaggio di registro 

. predispone ad un maggior uso delle risonanze.

E per finire l’aspetto principale: è facile, non faticoso e quindi è un utile strumento per realizzare l’eufonia vocale!

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