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  • Come utilizzare la nostra agenda: un percorso semplice, pratico e alla portata di tutti

    Come utilizzare la nostra agenda: un percorso semplice, pratico e alla portata di tutti

    Se ti stai avvicinando al mondo del canto o desideri migliorare l’uso della tua voce in modo consapevole, il nostro libro Escidalladoccia! L’agenda del cantante: quattro settimane per scoprire la tua voce è pensato proprio per te. Abbiamo scelto un linguaggio semplice e diretto, comprensibile anche per chi non ha mai studiato canto prima, perché crediamo che la voce sia di tutti e che ognuno abbia il diritto di esplorarla senza timori o barriere tecniche.

    Il nostro obiettivo è accompagnarti passo dopo passo in un percorso chiaro, graduale e motivante. Per questo l’agenda è strutturata in quattro settimane di lavoro, durante le quali potrai ascoltare, sperimentare e soprattutto osservare l’evoluzione della tua voce.


    Una struttura in quattro settimane: il tuo percorso personale

    Ogni settimana troverai:

    • Esercizi mirati, spiegati con un linguaggio semplice e applicabili fin da subito.
    • Spazi dedicati alle tue riflessioni, con righe lasciate appositamente per scrivere sensazioni, difficoltà, progressi o nuove consapevolezze.
    • Suggerimenti pratici per integrare il lavoro vocale nella tua routine quotidiana.

    Il nostro consiglio è di seguire il percorso nell’ordine, dedicando ad ogni settimana il tempo necessario per comprendere e interiorizzare ogni esercizio. Non serve correre: il canto è un viaggio, non una gara.


    Leggi il libro, poi passa agli esercizi sul sito

    Il cuore del nostro progetto è nel libro, dove troverai spiegazioni, esempi e approfondimenti che ti aiuteranno a capire come nasce la nostra visione della voce. Ti invitiamo a leggerlo con calma, lasciando che le idee si sedimentino.

    Una volta terminata la lettura, potrai accedere alla sezione dedicata del nostro sito tramite QR code o link. Lì troverai:

    • Esercizi guidati, con audio e video dimostrativi.
    • Materiale aggiornato, che arricchiremo continuamente.

    Il libro ti prepara, il sito ti permette di mettere tutto in pratica. I due strumenti lavorano insieme per offrirti un percorso completo.


    Trasforma questi esercizi nella base del tuo allenamento

    Gli esercizi che troverai non sono pensati solo per queste quattro settimane: possono diventare la fondazione del tuo allenamento vocale anche in futuro.

    Puoi:

    • Ripeterli ogni volta che vuoi.
    • Riutilizzarli come riscaldamento o studio quotidiano.
    • Adattarli alle tue esigenze man mano che la tua voce cresce.

    La costanza, più che la perfezione, è ciò che farà davvero la differenza nel tempo. Anche nel libro abbiamo evidenziato come questi esercizi si intendano sommativi: di settimana in settimana, una volta metabolizzati, potrai continuare ad utilizzarli a tuo piacimento e sulla base delle tue necessità.


    Prendi appunti: la tua voce cambia, e merita di essere ascoltata

    Abbiamo lasciato righe e spazi dopo ogni esercizio per un motivo molto preciso: scrivere ti aiuta a capire ciò che provi, a ricordare ciò che funziona e a riconoscere i tuoi progressi.

    Ti suggeriamo di appuntare:

    • Come ti senti dopo aver eseguito l’esercizio.
    • Quali parti ti risultano più naturali e quali più difficili.
    • Come cambia la tua consapevolezza settimana dopo settimana.
    • Eventuali domande o curiosità che emergono mentre lavori.

    Rileggere i tuoi appunti, anche a distanza di mesi, sarà illuminante.


    Siamo qui per te: scrivici per dubbi o domande

    La guida nasce per accompagnarti, ma non sostituisce la presenza umana. Se qualcosa non ti è chiaro, se hai dubbi sugli esercizi, se vuoi un feedback o se semplicemente ti va di condividere i tuoi progressi, puoi scriverci in qualsiasi momento al nostro indirizzo email escidalladoccia@gmail.com.

    Ci fa piacere sapere come stai vivendo questo percorso e siamo felici di poterti sostenere.
    La voce cresce quando è ascoltata, anche da chi ti accompagna.


    Inizia il tuo viaggio vocale

    Prenditi il tuo tempo, ascolta, sperimenta, annota.
    E soprattutto: divertiti.

    La tua voce ti sorprenderà. Noi siamo qui per camminare al tuo fianco.

  • Escidalladoccia!: un cerchio che si chiude al Convegno La Voce Artistica

    Escidalladoccia!: un cerchio che si chiude al Convegno La Voce Artistica

    Ci sono momenti nella vita professionale che sembrano segnare un prima e un dopo. Per noi, la presentazione del nostro libro Escidalladoccia! al Convegno La Voce Artistica è stato esattamente questo: un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza.
    Una chiusura del cerchio di un progetto coltivato con dedizione per sei anni, nato quasi per caso ma cresciuto insieme a noi, ai nostri allievi, alle nostre esperienze e alle domande che ogni giorno la voce ci pone.

    Un ritorno alle origini

    Quando nel 2019 partecipammo al Convegno La Voce Artistica, non potevamo immaginare che proprio lì avrebbe preso forma l’idea di un libro. In quei giorni immersi tra relazioni scientifiche, esperienze artistiche, confronti tra professionisti e curiosi della voce, era nata una domanda semplice ma potente:
    come possiamo aiutare coloro che vorrebbero sperimentare la propria voce nel canto, con consapevolezza, libertà e leggerezza? Come possiamo dare ai nostri allievi dei semplici suggerimenti pratici per guidarli in una pratica quotidiana al servizio del canto?

    La risposta, iniziata con l’idea di scrivere una dispensa da distribuire a lezione, è diventata un progetto: raccogliere strumenti, riflessioni, pratiche e racconti in un manuale accessibile a tutti. E così abbiamo cominciato a scrivere, riscrivere, cambiare direzione, fermarci, ripartire. Sei anni intensi, pieni di studio e di vita.

    Tornare al Convegno nel 2025 con il libro tra le mani è stato come ritrovare la versione di noi stesse che, nel 2019, aveva appena osato immaginare questo percorso.
    Un ritorno a casa.

    La Voce Artistica: un faro per chi lavora con la voce

    Per chi si occupa di voce — cantanti, vocal coach, logopedisti, insegnanti, performer, foniatri, attori — La Voce Artistica è molto più di un semplice convegno. È un luogo dove competenze diverse dialogano, dove la ricerca incontra la pratica, dove si intrecciano storie, metodi, sperimentazioni e passioni.

    È una sorta di “casa comune” per chi crede che la voce non sia solo tecnica, ma anche corpo, relazione, emozione, identità.
    Ogni edizione è un’occasione per aggiornarsi, certo, ma soprattutto per ritrovare una comunità che parla la stessa lingua e condivide la stessa curiosità.

    Presentare Escidalladoccia! in questo contesto ha aggiunto un valore simbolico immenso. È stato come riconsegnare un progetto al luogo che lo aveva generato.

    Una chiusura del cerchio (che apre nuove strade)

    Mentre raccontavamo al pubblico la nascita del libro, le sue pagine, il percorso che contiene, non potevamo fare a meno di ripensare a tutto ciò che ci aveva condotte fin lì: le lezioni in aula, le risate, le difficoltà, i cambi di rotta, i momenti di ispirazione, gli incontri che ti segnano.

    Il cerchio si è chiuso, sì. Ma lo ha fatto per permetterci di aprirne altri.

    Perché un libro, una volta uscito nel mondo, non appartiene più solo a chi lo ha scritto: comincia ad appartenere a chi lo leggerà, a chi troverà tra quelle pagine un pezzetto del proprio percorso vocale o personale.

    Per i lettori: uno spazio dedicato alla nostra storia

    All’interno del libro troverete una pagina dedicata proprio alle origini di questa avventura: il Convegno del 2019, perché è lì che tutto è iniziato, è lì che l’idea ha smesso di essere un pensiero sfuggente per diventare volontà concreta.

    Condividere quella storia significa dare al lettore la possibilità di entrare nel libro dalla porta principale: quella della nostra gratitudine e della nostra motivazione profonda.

    Francesca e Tatiana.

  • Il nostro libro è pubblicato!

    Il nostro libro è pubblicato!

    Siamo molto felici di annunciare che il nostro libro Escidalladoccia! L’agenda del cantante: quattro settimane per scoprire la tua voce è disponibile al pubblico.

    Ordinabile in tutte le librerie e direttamente dallo store di Youcanprint a questo link, sarà acquistabile fisicamente a Maglie in esclusiva presso Libri&Musica a partire da lunedì 24 novembre.

    Perché solo da lunedì prossimo? Perché sabato 22 novembre sarà presentato in PRIMA NAZIONALE durante il Convegno Internazionale “La Voce Artistica” diretto da Franco Fussi, Gegè Telesforo e Albert Hera.

    Ci auguriamo possa essere uno strumento utile a tutti coloro che fino ad ora hanno cantato solo sotto la doccia: è arrivato il momento di far uscire la vostra VOCE!

  • Come ampliare la propria estensione vocale senza forzare

    Come ampliare la propria estensione vocale senza forzare

    Molti cantanti si chiedono come ampliare la propria estensione vocale senza rischiare di affaticare o danneggiare la voce.
    La buona notizia è che è possibile — ma serve tempo, consapevolezza e tecnica. L’obiettivo non è “spingere” per arrivare alle note alte, ma imparare a usare la voce in modo più efficiente e libero.


    Cosa significa “estensione vocale”

    L’estensione vocale è l’insieme delle note che una persona può emettere in modo confortevole e controllato.
    Ogni voce ha una zona naturale in cui suona al meglio, ma con l’allenamento si può espandere progressivamente sia verso l’acuto che verso il grave, mantenendo sempre qualità e benessere vocale.

    Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo Registro, estensione e ambito vocale: esercizi e brani per allenare la voce.


    💡 Le basi per ampliare la voce in sicurezza

    1. Conosci la tua voce

    Prima di tutto, è importante sapere da dove parti.
    Identifica il tuo ambito confortevole e lavora su quello. Espandere l’estensione non significa “urlare più in alto”, ma migliorare il controllo e la flessibilità tra i registri (petto, misto, testa).

    2. Riscalda sempre la voce

    Come un atleta prima di allenarsi, anche la voce ha bisogno di preparazione.
    Dedica ogni giorno almeno 10 minuti a esercizi di riscaldamento vocale dolce: humming (mmm), sirene leggere o esercizi con i SOVTE (come il tube training). A questo proposito guarda il video di Benedetta.

    3. Lavora sul respiro e sul sostegno

    Una voce più ampia nasce da un corpo più consapevole.
    Lavorare sulla respirazione costo-diaframmatica e sul controllo dell’aria permette di sostenere meglio le note acute e gravi senza tensione.


    🎯 Esercizi utili per ampliare l’estensione vocale

    1. Le “sirene”

    Parti da una nota comoda e fai scivolare la voce verso l’alto e verso il basso, come una sirena, mantenendo il suono morbido e continuo.
    👉 Scopo: migliorare la flessibilità e la connessione tra i registri.

    2. Esercizi con le vocali

    Alterna vocali come “i – e – a – o – u” su scale semplici, curando l’omogeneità del suono.
    👉 Scopo: bilanciare risonanza e timbro su tutto il range.

    3. Lip trill e tongue trill

    Le vibrazioni delle labbra o della lingua aiutano a rilassare la muscolatura e a estendere la voce in modo naturale.
    👉 Scopo: evitare sforzi eccessivi sulle note più alte.


    🚫 Errori da evitare

    • ❌ Spingere l’aria o “forzare” le note acute
    • ❌ Allenarsi troppo a lungo senza pause
    • ❌ Ignorare la stanchezza vocale
    • ❌ Confrontarsi con altri cantanti: ogni voce è diversa!

    🌿 Abitudini che aiutano la voce a crescere

    • Bevi acqua regolarmente per mantenere le corde vocali idratate
    • Mantieni una postura libera e rilassata
    • Dormi a sufficienza
    • Evita fumo, alcol e ambienti secchi
    • Allenati ogni giorno con costanza ma senza stress

    Conclusione

    Ampliare la propria estensione vocale richiede tempo, ascolto e pazienza.
    Non esistono scorciatoie: solo un percorso graduale, guidato da esercizi mirati e da una buona tecnica vocale, può portare risultati duraturi e sicuri.

    Cantare bene non significa “arrivare più in alto”, ma cantare con libertà e consapevolezza in ogni parte della propria voce.

  • 5 abitudini quotidiane per la salute della tua voce

    5 abitudini quotidiane per la salute della tua voce

    La voce ci accompagna in ogni momento della giornata: parlare, cantare, insegnare, comunicare. È il nostro strumento più personale e prendersene cura ogni giorno è fondamentale.
    Che tu sia un cantante professionista, un principiante oppure semplicemente una persona che usa molto la voce per lavoro, la cura della voce è essenziale per mantenerla forte, elastica e in salute.

    Oltre agli artisti, molte altre professioni richiedono un impegno vocale quotidiano: insegnanti, allenatori sportivi, parrucchieri, operatori telefonici, rappresentanti.
    Per tutti loro — e per chiunque voglia migliorare la propria igiene vocale — ecco 5 abitudini semplici ma efficaci per mantenere la voce sana e sempre disponibile.


    1. Bevi molta acqua

    L’idratazione delle corde vocali è fondamentale per una voce limpida e resistente.
    Le corde vocali hanno bisogno di un livello costante di umidità per vibrare correttamente e produrre un suono pulito e armonioso.

    💧 Consigli pratici:

    • Bevi acqua durante tutta la giornata, non solo quando canti o parli.
    • Riduci il consumo di caffè e bevande alcoliche, che favoriscono la disidratazione.

    2. Evita gli sforzi vocali

    La potenza della voce non dipende dallo sforzo della gola, ma da una corretta emissione e da un buon uso del respiro.
    Emozioni intense come rabbia o paura possono irrigidire collo e gola, portando a comportamenti vocali dannosi.

    🗣️ Cosa fare:

    • Evita di gridare o parlare troppo forte.
    • Impara a riconoscere e controllare le tensioni che le emozioni possono provocare nella tua voce.
    • Anche ridere eccessivamente forte può irritare le corde vocali!

    3. Fai attenzione ad allergie e polvere

    Le allergie influenzano direttamente la voce: aumentano la produzione di muco, alterano la percezione uditiva e possono irritare le mucose respiratorie.

    🌿 Come prevenire:

    • Evita ambienti chiusi, poco arieggiati o con tappeti e tendaggi pesanti.
    • Durante i cambi di stagione, presta attenzione a possibili irritazioni o infiammazioni e, se necessario, consulta un medico o un foniatra.

    4. Evita il “raclage”

    “Schiarirsi la voce” o grattare la gola con colpi di tosse è un gesto istintivo ma molto dannoso.
    Questo comportamento, se ripetuto, può irritare le corde vocali e abbassare il tono della voce.

    🚫 Meglio così:

    • Se hai catarro o muco, espellilo con metodi naturali o farmaci su consiglio di uno specialista.
    • Mantieni la gola idratata: bere acqua regolarmente è sempre la soluzione più efficace.

    5. Valuta la prossemica

    La prossemica vocale — cioè la giusta distanza tra interlocutori — è fondamentale per comunicare senza sforzare la voce.
    In ambienti rumorosi tendiamo a gridare per farci sentire, ma ciò affatica inutilmente l’apparato fonatorio.

    📏 Consigli utili:

    • In luoghi rumorosi, avvicinati al tuo interlocutore invece di alzare la voce.
    • In ambienti molto sonori come discoteche o concerti, limita la comunicazione al minimo indispensabile.

    In sintesi

    Prendersi cura della voce significa ascoltare il proprio corpo.
    Piccole attenzioni quotidiane possono fare la differenza tra una voce affaticata e una voce libera, elastica e piacevole da ascoltare.
    Segui questi consigli di igiene vocale e scoprirai quanto è semplice mantenere una voce sana e naturale nel tempo.

    👉 Continua a seguirci sul blog per altri consigli sulla voce, sul canto e sulla salute vocale!

  • Cantare in gruppo: benefici e sfide del canto collettivo

    Cantare è un atto unico e personale, ma quando le voci si uniscono nasce qualcosa di straordinario: il canto in gruppo. Che si tratti di un coro amatoriale o professionale, cantare insieme offre numerosi benefici e qualche sfida da affrontare. In questo articolo vediamo perché il canto collettivo è così potente e come può arricchire la vita di chi lo pratica.


    Benefici del cantare in gruppo

    Connessione emotiva e sociale: cantare in un coro crea legami profondi. Ogni voce contribuisce all’armonia comune, rafforzando il senso di appartenenza. È un’esperienza che unisce persone diverse in un unico respiro musicale.

    Benessere psicofisico: numerosi studi dimostrano che il canto corale riduce lo stress, migliora l’umore e stimola la produzione di endorfine. Respirare insieme agli altri diventa una forma di meditazione attiva che rilassa corpo e mente. I momenti inziali e finali di riscaldamento e rilassamento, la concentrazione richiesta sulle attività previste durante la lezione, diventano tempo in cui ci si dedica all’ascolto del proprio corpo, lasciando fuori dalla porta pensieri e preoccupazioni.

    Crescita musicale: cantare in gruppo è una vera palestra vocale: sviluppa l’intonazione, il senso del ritmo e l’ascolto reciproco. Chi canta in un coro migliora più velocemente rispetto a chi si esercita solo individualmente: il confronto con l’altro diventa un momento di riflessione e apprendimento.

    Espressività e coraggio: il sostegno del gruppo aiuta a superare la paura del giudizio. Questo incoraggia a sperimentare e a crescere anche a livello interpretativo.


    Sfide del canto in gruppo

    Ascolto ed equilibrio: il rischio più comune è cantare “per sé”, dimenticando che l’obiettivo è l’insieme. Imparare ad ascoltare gli altri è fondamentale per creare un suono unico, in cui le voci si fondono. Il raggiungimento dell’equilibrio non è facile poiché spesso si tende a sovrastare l’altro con la propria voce.

    Valorizzare le differenze: ogni voce ha un timbro e un livello tecnico diverso. Accogliere questa diversità può sembrare difficile, ma rende il coro più ricco e interessante.

    Disciplina e costanza: cantare in gruppo richiede impegno: prove regolari, esercizi comuni, appuntamenti. Non basta la passione, serve anche dedizione.


    Consigli per chi vuole iniziare a cantare in un coro

    • Unisciti a un coro amatoriale: un ambiente ideale per muovere i primi passi.
    • Allena l’ascolto attivo: impara ad ascoltare la tua voce e quella degli altri.
    • Ricorda che il gruppo è un organismo unico: la bellezza nasce dall’insieme.

    Cantare in gruppo arricchisce non solo dal punto di vista musicale, ma anche umano. È un invito a uscire dalla dimensione individuale per scoprire la forza del canto collettivo. Perché quando le voci si uniscono, diventano qualcosa di più grande della somma delle parti.

  • 🎤 Iniziare un corso di canto a settembre: consigli utili per studiare la voce

    Perché settembre è il momento ideale per iniziare a cantare?

    Settembre è spesso considerato un nuovo inizio: si riprendono le attività e si fanno progetti per l’anno. Se hai sempre sognato di iniziare un corso di canto, questo è il periodo perfetto: hai davanti mesi per programmare e coltivare un percorso vocale strutturato.

    Molti pensano che bastino poche lezioni per imparare a gestire la voce, ma in realtà il canto – come ogni disciplina – richiede costanza, cura e pratica regolare. L’importante è partire con il piede giusto.

    Ecco 6 consigli fondamentali per chi vuole cominciare a studiare canto.


    1. Analizza la tua situazione di partenza

    Prima di iniziare, è fondamentale capire da dove parti: la tua voce, le tue esperienze e le tue esigenze. Questo ti aiuterà a scegliere il percorso giusto, senza rischiare di perdere tempo in programmi poco adatti.


    2. Definisci obiettivi realistici

    Gli obiettivi sono la bussola del tuo studio vocale. È importante che siano adeguati al tuo livello attuale e che possano evolvere nel tempo. Evita di puntare subito a traguardi troppo ambiziosi: il canto non si impara con “metodi magici”, ma con gradualità e tecnica.


    3. Affidati a un insegnante di canto

    Studiare da autodidatta può sembrare più semplice, ma un buon insegnante di canto ti aiuta a:

    • capire come studiare,
    • migliorare la tecnica vocale,
    • trovare strategie personalizzate per crescere più velocemente.

    4. Pianifica lo studio in modo sostenibile

    Meglio poco ma costante che tanto e discontinuo. Organizza il tempo in base alle tue reali possibilità e confrontati con l’insegnante per esercizi ed allenamenti adatti al tuo ritmo di vita.


    5. Allena l’orecchio e la curiosità musicale

    Per diventare un bravo cantante, non basta esercitare la voce: bisogna anche allenare l’ascolto.
    Ascolta generi diversi, partecipa a concerti dal vivo, leggi biografie di musicisti e cerca nuovi spunti di ispirazione. Tutto ciò arricchisce la tua sensibilità musicale.


    6. Mantieni alta la motivazione

    Il rischio è farsi travolgere dai tecnicismi. Ricorda che cantare è, prima di tutto, emozione e piacere musicale. Coltiva la tua passione, sii aperto all’ispirazione e non dimenticare di goderti il viaggio.


    Conclusione: inizia il tuo percorso vocale

    Questi sei punti sono già una base solida per un vero piano di studi di canto. Non serve aspettare oltre: inizia ora a coltivare la tua voce, passo dopo passo.

    👉 Vuoi iniziare il tuo percorso di canto con noi? Contattaci per avere informazioni sui nostri corsi di canto e prenotare una lezione di prova.

  • Registro, estensione e ambito vocale: differenze, esercizi e brani per allenare la voce

    Conoscere registro, estensione e ambito vocale è fondamentale per ogni cantante. Capire come funziona la voce ti aiuta a scegliere il repertorio giusto e a sfruttare al meglio le tue potenzialità.

    In questo articolo vedremo le differenze tra questi tre concetti, esercizi pratici per svilupparli e alcuni brani italiani e internazionali perfetti per allenarli.


    Cos’è il registro vocale e come allenarlo

    Il registro vocale riguarda le zone della voce – gravi, medie e acute – che possiamo raggiungere grazie a specifici meccanismi fisiologici. I registri principali sono:

    • voce di petto, più piena e profonda;
    • voce mista, che unisce le caratteristiche dei due estremi;
    • voce di testa o falsetto, leggera e acuta.

    Esercizi per il registro vocale

    • Glissati: scivolare tra le note con vocali come ng–ah o mi–ma.
    • Sirene vocali con “u” o “i”, per uniformare le zone della voce.
    • Scale ascendenti e discendenti lente, partendo dal parlato, per rendere graduale il passaggio.

    Come allenare il passaggio tra i registri

    Il passaggio di registro è uno dei momenti più delicati per chi canta: qui la voce rischia di spezzarsi o indurirsi. Con esercizi mirati, invece, si può ottenere fluidità e continuità.

    Tecniche utili

    • Sirene vocali su vocali chiuse (“i”, “u”) per collegare i registri.
    • Scale a semitoni, salendo e scendendo lentamente.
    • Consonanti morbide (ng–ah, m–ah) per facilitare il collegamento petto-testa.
    • Volume moderato nel passaggio, per evitare di spingere.
    • Trucco dello sbadiglio, per mantenere apertura e rotondità.

    ✨ L’obiettivo non è eliminare il passaggio, ma integrarlo nella voce, così da renderla flessibile e omogenea.


    Cos’è l’estensione vocale e come allenarla

    L’estensione vocale è la gamma di note che si possono emettere, dal suono più grave al più acuto. Non indica quanto sia comodo cantarli, ma solo la loro presenza nella voce.

    Esercizi per l’estensione vocale

    • Vocalizzi progressivi, partendo dal centro e spostandosi verso acuti e gravi.
    • Respiro consapevole, per sostenere i limiti estremi.
    • Allenamento graduale, senza forzare nuove note.

    Cos’è l’ambito vocale e come allenarlo

    L’ambito vocale è il segmento della tua estensione in cui ti senti più a tuo agio. È la tua “comfort zone”, dove la voce risulta naturale e gradevole.

    Esercizi per l’ambito vocale

    • Cantare brani nel tuo ambito naturale, per rafforzare il controllo.
    • Esercizi con vocali aperte e fluide, per consolidare la zona centrale.
    • Sperimentare dinamiche diverse (piano, forte, crescendo) sulle note comode.

    Brani italiani e internazionali per esercitare i registri

    Oltre agli esercizi tecnici, anche alcuni brani di repertorio sono perfetti per allenare registro, estensione e ambito vocale.

    🎶 Musica italiana

    • “Caruso” – Lucio Dalla: alterna registro di petto e acuti intensi.
    • “Vivo per lei” – Andrea Bocelli & Giorgia: ideale per sperimentare i passaggi.
    • “Almeno tu nell’universo” – Mia Martini: ottimo per lavorare su ambito e cambi dinamici.

    🌍 Musica internazionale

    • “I Will Always Love You” – Whitney Houston: perfetto per i passaggi di registro.
    • “Bohemian Rhapsody” – Queen: ricchissimo di cambi dinamici e vocali.
    • “All of Me” – John Legend: utile per lavorare su continuità e fluidità.

    Conclusione

    Allenare registro, estensione e ambito vocale significa conoscere la propria voce e imparare a usarla con consapevolezza. Non serve avere un’estensione infinita, ma saper sfruttare al meglio ciò che si ha.

    ✨ Con costanza, tecnica e i giusti brani di riferimento, la tua voce diventerà più flessibile, espressiva e sicura.

  • Brano originale, cover o altre versione: consigli per una scelta personale.

    Succede spesso di ascoltare una canzone, magari anche di innamorarsene e poi scoprire che si tratta di una cover.

    La storia della musica è piena di rifacimenti o nuovi arrangiamenti di brani più o meno datati. Si possono trovare le classiche cover, ovvero nuove esecuzioni fedeli al brano originale da parte però di artisti differenti dall’autore, oppure interpretazioni fantasiose, adattamenti, nuove versioni, remix… Durante le lezioni di canto affrontiamo spessissimo questo tema e abbiamo annotato una serie di consigli utili per una scelta personale consapevole.

    1. Brano originale e autore

    Quando scopriamo che la canzone che vorremmo cantare è una rivisitazione di un altro brano è fondamentale conoscere la versione originale e l’autore, sia per arricchire la propria cultura musicale sia perché questi sono elementi imprescindibili per capire testo, arrangiamento, contesto storico. Ad esempio, sapere che Meraviglioso è una canzone di Domenico Modugno (riproposta successivamente dai Negramaro) è importante, perché il lessico e lo stile richiamano un tempo storico preciso. Saremo noi a decidere come reinterpretarla, anche in chiave più moderna, ma con consapevolezza.

    2. Interprete della nuova versione

    Può accadere invece di conoscere già il brano originale e scoprire che ci sono delle versioni interpretate da altri artisti.

    Se vogliamo prenderle come riferimento, cominciamo ad analizzare le tonalità dei due brani per capire se ci sono differenze. La variazione di tonalità si verifica maggiormente quando autore e interprete (chiameremo così i due differenti vocalist per comodità esplicativa, perché a volte l’autore di un brano non è poi effettivamente il cantante…) appartengono a due sessi differenti. In questo caso bisogna verificare che la nostra estensione ci consenta l’una o l’altra esecuzione. Anche quando una donna vuole interpretare il brano di un uomo è bene fare una prima prova di esecuzione di tutta la melodia, delle note più gravi e in alcuni casi anche delle più acute! Anche la propria estensione fa da riferimento per la scelta e, se è necessario cambiare tonalità, possiamo cercare una versione femminile dello stesso brano per partire da lì.

    3. Riarrangiamento

    Anche questo caso si verifica molto spesso nella scelta di un brano, ovvero prediligere un arrangiamento diverso da quello originale: una differenza importante, che può collocare la nuova versione in un genere musicale totalmente differente. Si pensi a tutte le versioni acustiche o remix di canzoni, ai brani cult del genere rock interpretati solo da chitarra e voce, oppure da un coro, ai brani dei Metallica suonati dal gruppo di violoncellisti Apocalyptica… Altri esempi vedono collaborazioni tra autore e nuovo interprete, come Per un’ora d’amore con Antonella Ruggiero e i Subsonica, che creano così un nuovo mood del brano. 

    Tantissime inoltre le canzoni di artisti stranieri tradotte in italiano, come ad esempio il brano Alta Marea di Antonello Venditti, interpretazione del brano Don’t dream it’s over dei Crowded House, oppure il brano Una città per cantare, versione italiana tradotta da Lucio Dalla e cantata da Ron di The Road dell’artista statunitense Danny O’ Keefe.

    Un esempio inverso è quello che vede la cantante brasiliana Marisa Monte proporre una versione in portoghese del brano E poi che fa’ di Pino Daniele. Quando scegliamo di cantare brano è interessante allargare la ricerca ad altre interpretazioni, per ampliare il nostro vocabolario espressivo, prendere spunto dai più grandi che a loro volta si sono fatti ispirare da altri artisti. In questo Mina è maestra, con tutte le sue interpretazioni e cover meravigliose di brani non suoi (come Oggi sono io di Alex Britti), ma che a volte i nostri allievi conoscono grazie a lei… 

    Ci sono moltissimi altri esempi che hanno storie interessanti e che vantano diversi adattamenti meritevoli. Quello che riteniamo importante è di cercare comunque sempre versioni che abbiano un senso artistico, “di valore musicale” se così possiamo dire, senza cadere in appiattimenti da sottofondo che poco hanno a che vedere con una “nuova visione” di un brano.

  • Cantare in altre lingue: un viaggio nella voce

    L’esplorazione del repertorio musicale della propria lingua madre e delle lingue internazionali è una fase molto importante nella formazione di un cantante. Lingue diverse tra loro comportano la conoscenza di nuovi suoni, di nuove articolazioni delle parole, attivando così la nostra voce in maniera ogni volta diversa. Oltre ad arricchire il nostro bagaglio tecnico, possiamo sviluppare una vocalità più flessibile e adatta al nuovo contesto.

    Il cervello di un cantante, che spesso lavora per imitazione, soprattutto nei primi periodi di studio del repertorio, sviluppa una forte sensibilità uditiva, riuscendo a riprodurre la pronuncia di una lingua straniera in maniera più naturale. Vi sarà capitato da bambini di imitare un brano in un’altra lingua riuscendo a riprodurre lo stesso suono anche se poi vi siete accorti che il tiro era da aggiustare un pochino?! Naturalmente questo passaggio richiede nel tempo una conoscenza di base di come è scritta una lingua a noi straniera e di come si pronuncia correttamente per essere fedeli al brano e alla sua esecuzione.

    Cantare in un’altra lingua stimola anche i processi mnemonici, soprattutto quando non vogliamo essere legati alla lettura del testo. Il cantante svilupperà una maggiore attenzione alle parti che si ripetono, associando anche ritmo e melodia a determinate parole o frasi.

    Per non parlare dell’attenzione alla fonetica: lingue molto diverse tra loro richiedono accorgimenti specifici come l’attenzione agli accenti nel portoghese, lo sviluppo della tipica “r” francese, la distinzione tra inglese britannico e inglese americano.

    In questo articolo ti diamo alcuni spunti per poter allenare un repertorio internazionale facendo attenzione ad alcuni aspetti specifici, tra i quali, non in ultimo, l’interpretazione dei brani proposti.

    🎤 Esercizi pratici per cantare in altre lingue (con brani consigliati)

    1. Allenamento fonetico mirato

    Obiettivo: sciogliere la pronuncia e adattare l’articolazione ai suoni tipici della lingua.
    Come fare: scegli frasi brevi del testo della canzone e ripetile lentamente, scandendo ogni suono. Lavora davanti allo specchio per controllare apertura della bocca e movimenti delle labbra.

    Esempi di brani:

    • 🇫🇷 La vie en rose – Édith Piaf (per nasalità e vocali arrotondate)
    • 🇮🇹 Caruso – Lucio Dalla (per vocali pure e aperte)

    2. Esercizio sul ritmo e sulla prosodia

    Obiettivo: sentire la musicalità naturale della lingua e il legame con la melodia.
    Come fare: prima di cantare, recita il testo come fosse una poesia, rispettando gli accenti naturali. Prova a cantarlo mantenendo quegli accenti, anche a cappella.

    Esempi di brani:

    • 🇪🇸 Bésame mucho – Consuelo Velázquez (fraseggio dolce e scorrevole)
    • 🇵🇹 Garota de Ipanema – Antônio Carlos Jobim (swing e fluidità del portoghese brasiliano)

    3. Espressività e interpretazione culturale

    Obiettivo: capire il significato delle parole e trasmetterlo con l’interpretazione.
    Come fare: traduci (anche in modo semplice) il testo della canzone. Identifica le emozioni principali e rifletti su come la cultura della lingua le esprime.

    Esempi di brani:

    • 🇯🇵 Sukiyaki – Kyu Sakamoto (delicatezza e malinconia giapponese)
    • 🇩🇪 Du hast – Rammstein (forza e intensità tipiche del tedesco rock)

    4. Esercizio di ascolto e imitazione

    Obiettivo: migliorare l’intonazione e l’accento imitando un modello.
    Come fare: ascolta più volte una registrazione del brano con un cantante madrelingua. Canta sopra l’audio cercando di imitare esattamente suono, attacco e intensità.

    Esempi di brani:

    • 🇬🇧 Someone Like You – Adele (inglese britannico, vocali chiuse e consonanti morbide)
    • 🇺🇸 Imagine – John Lennon (inglese americano con “r” marcata)

    5. Mix linguistico per flessibilità vocale

    Obiettivo: abituare la voce a passare da una lingua all’altra.
    Come fare: prepara una mini-playlist con 3 canzoni in lingue diverse. Cantale in sequenza senza pausa, mantenendo l’accento corretto in ogni lingua.

    Esempi di sequenza:

    • Volare (italiano) – Domenico Modugno
    • La vie en rose (francese) – Édith Piaf
    • Besame mucho (spagnolo) – Consuelo Velázquez

    Ti va di provare questi esercizi? Scrivi i tuoi commenti! Saremo felici di risponderti!