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Escidalladoccia!: un cerchio che si chiude al Convegno La Voce Artistica

Ci sono momenti nella vita professionale che sembrano segnare un prima e un dopo. Per noi, la presentazione del nostro libro Escidalladoccia! al Convegno La Voce Artistica è stato esattamente questo: un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza.
Una chiusura del cerchio di un progetto coltivato con dedizione per sei anni, nato quasi per caso ma cresciuto insieme a noi, ai nostri allievi, alle nostre esperienze e alle domande che ogni giorno la voce ci pone.

Un ritorno alle origini

Quando nel 2019 partecipammo al Convegno La Voce Artistica, non potevamo immaginare che proprio lì avrebbe preso forma l’idea di un libro. In quei giorni immersi tra relazioni scientifiche, esperienze artistiche, confronti tra professionisti e curiosi della voce, era nata una domanda semplice ma potente:
come possiamo aiutare coloro che vorrebbero sperimentare la propria voce nel canto, con consapevolezza, libertà e leggerezza? Come possiamo dare ai nostri allievi dei semplici suggerimenti pratici per guidarli in una pratica quotidiana al servizio del canto?

La risposta, iniziata con l’idea di scrivere una dispensa da distribuire a lezione, è diventata un progetto: raccogliere strumenti, riflessioni, pratiche e racconti in un manuale accessibile a tutti. E così abbiamo cominciato a scrivere, riscrivere, cambiare direzione, fermarci, ripartire. Sei anni intensi, pieni di studio e di vita.

Tornare al Convegno nel 2025 con il libro tra le mani è stato come ritrovare la versione di noi stesse che, nel 2019, aveva appena osato immaginare questo percorso.
Un ritorno a casa.

La Voce Artistica: un faro per chi lavora con la voce

Per chi si occupa di voce — cantanti, vocal coach, logopedisti, insegnanti, performer, foniatri, attori — La Voce Artistica è molto più di un semplice convegno. È un luogo dove competenze diverse dialogano, dove la ricerca incontra la pratica, dove si intrecciano storie, metodi, sperimentazioni e passioni.

È una sorta di “casa comune” per chi crede che la voce non sia solo tecnica, ma anche corpo, relazione, emozione, identità.
Ogni edizione è un’occasione per aggiornarsi, certo, ma soprattutto per ritrovare una comunità che parla la stessa lingua e condivide la stessa curiosità.

Presentare Escidalladoccia! in questo contesto ha aggiunto un valore simbolico immenso. È stato come riconsegnare un progetto al luogo che lo aveva generato.

Una chiusura del cerchio (che apre nuove strade)

Mentre raccontavamo al pubblico la nascita del libro, le sue pagine, il percorso che contiene, non potevamo fare a meno di ripensare a tutto ciò che ci aveva condotte fin lì: le lezioni in aula, le risate, le difficoltà, i cambi di rotta, i momenti di ispirazione, gli incontri che ti segnano.

Il cerchio si è chiuso, sì. Ma lo ha fatto per permetterci di aprirne altri.

Perché un libro, una volta uscito nel mondo, non appartiene più solo a chi lo ha scritto: comincia ad appartenere a chi lo leggerà, a chi troverà tra quelle pagine un pezzetto del proprio percorso vocale o personale.

Per i lettori: uno spazio dedicato alla nostra storia

All’interno del libro troverete una pagina dedicata proprio alle origini di questa avventura: il Convegno del 2019, perché è lì che tutto è iniziato, è lì che l’idea ha smesso di essere un pensiero sfuggente per diventare volontà concreta.

Condividere quella storia significa dare al lettore la possibilità di entrare nel libro dalla porta principale: quella della nostra gratitudine e della nostra motivazione profonda.

Francesca e Tatiana.

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