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Differenze tra voce maschile e voce femminile

Non ci sono dubbi! Mondo maschile e mondo femminile sono caratterizzati da profonde differenze, una su tutte quella dettata dalla natura.Il corpo maschile e il corpo femminile sono caratterizzati da profonde differenze che coinvolgono anche l’aspetto del nostro organo vocale, le sue specificità fisiche, nonché la resa della voce all’esterno identificabile nel genere.

Prima di addentrarci nelle differenze organiche che contraddistinguono e differiscono una voce dall’altra, vorremmo sottolineare come nello studio della tecnica del canto, dei generi e degli stili musicali e delle diverse tecniche ad essi applicate, non esiste differenza di genere tra quello che può fare una voce femminile e quello che può fare una voce maschile. Entrambe le voci hanno la possibilità di, ad esempio, lavorare sulla propria estensione vocale, acquisendo suoni più gravi e più acuti rispetto al range iniziale; sviluppare un ottimo utilizzo dei passaggi di registro tra voce di petto, di misto e di testa, sviluppando così non solo un migliore controllo della propria espressività vocale, ma acquisendo anche una conoscenza approfondita dei registri che permettono di addentrarsi nell’interpretazione di brani completamente differenti tra loro, e molto altro. Le certificazioni internazionali per canto moderno di Trinity College London, ad esempio, hanno precorso i tempi nell’abbattere le distinzioni di genere. Il repertorio d’esame, infatti, contiene un’ampia selezione di brani sia maschili che femminili, adattabili per tonalità a seconda della propria estensione, eliminando già in partenza il primo pregiudizio spesso insito nei principianti secondo cui una voce femminile debba cantare solo brani femminili e lo stesso per le voci maschili.

Certamente compito dell’insegnante è prestare attenzione alle caratteristiche fisiche del singolo, con un occhio attento alle fasi evolutive dell’allievo.

La prima caratteristica fisica che differenzia la voce maschile da quella femminile, infatti, sta proprio nella sua natura: durante la fase della pubertà laringe e corde vocali subiscono delle modifiche importanti nei due sessi. In media le corde vocali maschili hanno una lunghezza superiore di 6 mm negli uomini rispetto alle donne (16mm contro 10mm) e, mentre negli uomini la laringe sviluppa in modo tale da rendere maggiormente visibile il pomo d’adamo, le corde vocali femminili si assottigliano del 20/30% in più rispetto a quelle maschili, rendendo così la voce femminile più acuta. La “muta vocale”, di cui abbiamo parlato anche nell’articolo La voce dei bambini e il cambiamento vocale, diventa una fase delicata negli allievi di sesso maschile e porta insegnante e allievo a calibrare con cura l’allenamento, al fine di accompagnare questo passaggio verso una “nuova voce”. Il lavoro sarà incentrato più che altro a stabilizzare l’uso della voce, in conseguenza degli sbalzi frequenti tra suoni acuti e suoni gravi propri di questo momento di passaggio. Nelle donne l’attenzione sarà rivolta alla delicata fase di accettazione dell’arrivo del ciclo mestruale che, con i suoi cicli ormonali, influenzerà la resa vocale a seconda dei periodi del ciclo, con una maggiore rigidità nella fase pre-mestruale.

Questi momenti così specifici e particolari andranno però ad incidere solo in parte sul lavoro di allenamento vocale. Come già anticipato, in alcune fasi si andrà a lavorare solo su alcuni aspetti, ma non esistono vocalizzi o tecniche propri di una sola delle due voci. E’ come dare per scontato che per le donne sia più facile raggiungere i suoni acuti e per gli uomini i suoni gravi: non è assolutamente così! Le difficoltà tecniche che si incontrano nello sviluppo del proprio range, per continuare con questo esempio, sono assolutamente identiche per tutti. 

Pensate ad esempio a voci come quella di Sam Smith e quella di Beyoncé: vi possiamo garantire che tra i due, chi raggiunge i suoni più gravi è Beyoncé! Non ci credi? Ti basta fare una piccola ricerca 😉 (Sam Smith D3-E6, Beyoncé G#2 – E6)

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