Durante le lezioni di canto non è infrequente dedicare una parte del lavoro ad esercizi di ear training. Di cosa si tratta?
Tradotto letteralmente, per ear training si intende un vero e proprio allenamento dell’orecchio, una stimolazione cioè dell’intonazione, del riconoscimento dei suoni nelle relazioni tra di loro, come anche la semplice distinzione tra suono acuto e suono grave. Gli esercizi pensati per questo scopo possono essere di vario tipo e gli stessi vocalizzi che si usano per il riscaldamento vocale sono pensati anche in funzione di “allenare l’orecchio”.
A volte possiamo trovarci di fronte a situazioni in cui i nostri studenti non riscontrano da subito una risposta sincrona tra l’ascolto e la riproduzione sonora vocale e questo può portare a riflessioni su una eventuale predisposizione ad essere stonati o ad avere disfunzioni fisiche. In realtà l’aspetto dell’allenamento all’ascolto è stato per molto tempo trascurato, come se il fare musica fosse scollegato da una cultura dell’ascolto della musica e legato esclusivamente ad un allenamento con la propria voce o con il proprio strumento.
Ascoltare musica, anche semplicemente per puro divertimento e non a scopo di studio, è il primo passo per educare il proprio orecchio a riconoscere i suoni. Per poterli riprodurre con la nostra voce o con il nostro strumento dovremo essere in grado di riconoscere la corrispondenza tra essi, affinché la riproduzione sia aderente al suono ascoltato. Prima di parlare quindi di essere stonati o di disfunzioni fisiche sarà necessario porsi alcune domande: sono abituato ad ascoltare musica a casa o al lavoro? Con quale frequenza? Che tipo di musica mi piace ascoltare? Che conoscenza ho degli stili e dei generi musicali? E’ importante notare anche quanto i nostri ascolti influenzano il nostro modo di percepire i suoni: se non ho mai ascoltato musica di origine orientale, probabilmente mi sarà più difficile abituarmi a sentire alcuni intervalli (intervallo= distanza tra due suoni) propri di quella cultura musicale.
C’è anche un altro aspetto da non sottovalutare: siamo fisicamente predisposti ad un collegamento orecchio-voce. Il nostro corpo, oltre ad essere dotato dello strumento “corda vocale” è dotato anche della Tromba di Eustachio! La tromba di Eustachio è un canale che collega l’orecchio medio al rinofaringe, che consiste nella parte superiore della gola e nella parte posteriore della cavità nasale. Ciò significa che il nostro corpo ha dei veri e propri strumenti predisposti al suono, che hanno solo bisogno di essere scoperti, conosciuti nella loro funzione e, di conseguenza, allenati.
E’ quindi evidente che la scoperta della propria voce sonora passa da una conoscenza completa del nostro corpo e di come esso sia naturalmente predisposto alla musica.
