La voce è un elemento fondamentale della persona, racconta molto di essa suggerendone età, sesso, provenienza e molte altre informazioni. La voce ci mette in contatto con il mondo esterno, ci permette di comunicare pensieri ed emozioni, accompagna i nostri gesti e le espressioni del nostro viso, è una caratteristica che ci definisce nella nostra identità, permettendo agli altri di riconoscerci. Ci sono persone che si caratterizzano proprio per la propria voce profonda e sensuale, oppure roca o ancora squillante, di molti si può dire che hanno una voce rovinata, di altri invece una voce giovanile. È quindi molto importante prendersi cura della propria voce anche se non siamo dei cantanti, perché proprio nella voce parlata ci potrebbero essere dei problemi che potrebbero nel tempo rovinarla.
Sono molto diffusi cattivi comportamenti messi in atto quotidianamente che portano il parlante a non controllare più la voce, che risulterà sempre più compromessa in potenza e bellezza. Spesso queste persone utilizzano molto la voce per lavoro, e non solo in senso artistico come attori e cantanti, oppure professionisti come doppiatori e giornalisti, ma ci riferiamo anche ad insegnanti, professori, avvocati e tutti coloro che professionalmente parlano molto, anche al telefono. Queste persone presentano frequentemente abbassamenti vocali, raucedine, stanchezza, voce sfibrata. Sono professionisti che ammettono di non bere sufficientemente acqua, presentando il primo problema per le corde vocali che quindi perdono elasticità nonostante siano molto sollecitate per lungo tempo. L’affrontare eloqui lunghi, magari anche sotto stress, porta il parlante a non effettuare le pause indispensabili per il corretto rifornimento d’aria, ma anzi, la fretta predispone spesso ad un’articolazione dei suoni scorretta, con sillabe che vengono mangiate, parole pronunciate quasi senza fiato, perdendo un’ottimizzazione del suono preziosa. Infatti un ritmo adeguato del parlato è la base ottimale per una corretta articolazione delle parole, che valorizza tutte le sillabe sfruttando i giusti tempi di respirazione, utilizzando le risonanze utili ad amplificare il suono diminuendo così gli sforzi. Inoltre una buona consapevolezza della proiezione del suono e della modulazione di questo in base allo spazio e al contesto, sviluppa un tono vocale più certo, più comunicativo e più facile da gestire nel lungo periodo.
L’ambiente circostante è un parametro sul quale assettare il nostro “sistema voce”, pensiamo infatti a quelle persone che non lavorano propriamente parlando molto, ma che lo fanno in contesti rumorosi, come i parrucchieri ad esempio, che mentre usano il phon chiacchierano con il cliente. Il rumore di sottofondo è forte e costante e sovrastarlo per ore e per giorni può causare danni alle corde vocali. Lo stesso vale per istruttori di piscina e palestre, operai nei cantieri stradali ecc…
Altri problemi subentrano invece con l’aumentare dell’età e con i cambiamenti ormonali, quando la voce appare indebolita, fioca e difficile da gestire. Una voce un po’ “ballerina” che sprofonda in toni gravi mai avuti prima o che invece diventa esile e molto acuta, dando una sensazione di instabilità e debolezza. Anche in questi casi ci sono accorgimenti che aiutano a potenziare il suono, donando una stabilità maggiore e un colore più rotondo e più brillante.
Insomma la voce non è solo una questione per cantanti! Ci avevi mai pensato?
