Archivio · Voce e crescita personale

Le 5 domande più frequenti…

che ci sono state rivolte come insegnanti di canto.

Nella nostra vita da insegnanti ci vengono spesso rivolte domande dettate da false credenze o luoghi comuni, soprattutto da chi ama cantare sotto la doccia e non si è mai spinto oltre.

Ecco allora le 5 domande più frequenti a cui abbiamo risposto…non senza sorprenderci, per alcune, della loro particolarità.

  1. A me piace cantare ma sono stonato. Posso “diventare” intonato?

A meno che non esistano problemi fisici che vanno ad incidere sull’emissione vocale, come ispessimenti sulle corde vocali o disfunzioni, si può sempre lavorare sulla propria intonazione. L’essere “stonato” dipende spesso da una mancanza, o completa assenza, di ascolto della musica o della propria voce sonora. Molti di coloro che si definiscono stonati infatti tendono ad urlare mentre cantano oppure, non essendo avvezzi all’ascolto della musica, non riescono ad associare il suono che stanno producendo a quello ascoltato. Edwin Gordon, fondatore della Music Learning Theory, ha sottolineato nei suoi studi quanto i bambini abituati sin dalla tenera età, e finanche nella pancia della madre, ad ascoltare musica, riescano ad essere naturalmente intonati perché abituati all’ascolto ancora prima di emettere un suono. Servono quindi educazione dell’orecchio alla musica, ascolto della propria voce e tanto allenamento, ma si può lavorare sulla propria intonazione in qualsiasi momento della vita.

  1. Sono raffreddato e ho mal di gola, come faccio a cantare?

L’essere raffreddati o in generale influenzati, fisicamente, non incide sull’emissione vocale, ma può essere ovviamente destabilizzante per il corpo che risulterà sicuramente affaticato da tale condizione. Se si riuscisse ad allenarsi anche in questi momenti, si potrebbe lavorare sul non nasalizzare le vocali o escludere dal forzare la gola, i cui muscoli sono spesso coinvolti mentre si canta, soprattutto dai principianti, quando ancora stanno prendendo confidenza con la respirazione diaframmatica. E’ opportuno quindi valutare in che stato si è: se si è in grado di sostenere la lezione di canto o l’allenamento a casa si può comunque lavorare con la voce senza strafare.

  1. E’ vero che fa bene ad un cantante bere bevande molto calde?

Gli estremi sono sempre da evitare. Bevande molto calde o molto fredde possono irritare le corde vocali anziché aiutare. L’idea che il caldo possa aiutare a sciogliere o, peggio, “scaldare” le corde vocali è una falsa credenza derivante dal nostro utilizzo delle bevande calde per far passare qualsiasi malanno 😉 E’ preferibile bere acqua a temperatura ambiente e comunque bevande tiepide nel caso di the o simili.

  1. Ormai ho una certa età: posso prendere lezioni di canto?

L’età non è assolutamente un limite per la musica! Se si hanno passione e voglia di fare si è sempre in tempo per imparare qualcosa di nuovo. Detto questo, per lavorare con la voce esistono comunque delle differenze tra l’iniziare da bambini o da adulti: certamente da adulti sarà più difficile lavorare sull’estensione, mentre sarà più semplice comprendere il meccanismo della respirazione diaframmatica, questione complessa per i bambini soprattutto per la percezione del proprio corpo. Da adulti sarà anche complesso gestire gli impegni familiari e lavorativi con le lezioni di canto e un allenamento costante, ma una volta organizzati non ci si scontrerà con la mancanza di costanza dei più piccoli. Ogni età ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Ciò che conta di più è crederci!

  1. E’ vero che prima di cantare devo astenermi dal mangiare e dall’avere rapporti…intimi?

La seconda parte della domanda è quella che ci ha lasciate certamente più perplesse…a meno che non ti ritrovi in una situazione così particolare da non lasciare distanza di tempo tra una cosa e l’altra, dovresti poter avere il tempo di gestire serenamente entrambe 😉 Sicuramente cantare richiede un impegno fisico notevole, soprattutto se si fa ad alti livelli, quindi sarebbe meglio essere cauti nel gestire il tempo prima di un’esibizione. Può essere più utile bere una tisana anziché mangiare, dato che la digestione comporta un impegno a livello addominale che potrebbe sposarsi poco con la respirazione diaframmatica. Così molti artisti preferiscono fare esercizi di stretching e di rilassamento (o di yoga) prima di esibirsi, per arrivare ad una forma fisica rilassata ma allo stesso tempo concentrata. Prima di cantare è importante avere un momento per cercare la propria ispirazione interiore, con un corpo proiettato all’atto del canto.

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