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Lo yoga nel canto

Lo yoga nel canto

Quando si parla di yoga, la mente visualizza subito una persona seduta a gambe incrociate e con le mani in Gyan Mudra, classica posizione associata alla meditazione in cui indice e pollice si uniscono. 

E parlando di “respirazione yogica” si pensa immediatamente ad una respirazione finalizzata al rilassamento.

In verità, nonostante tutto questo sia corrispondente a realtà, non coincide “solo” con queste rappresentazioni. 

Nella pratica yogica la respirazione è componente fondamentale per attivare la muscolatura profonda che permette all’individuo di effettuare tutte le posizioni (asana) proprie della pratica. 

Negli ultimi tempi, inoltre, lo studio dello yoga ha messo in luce tutte le sue sotto-discipline e declinazioni, come il kundalini yoga, hatha e vinyasa yoga, nelle quali la respirazione e i movimenti del corpo perseguono degli obiettivi specifici, come ad esempio preparare il corpo al risveglio energetico attraverso la liberazione dei chakra nella pratica del kundalini (se vuoi approfondire la conoscenza del mondo dello yoga ti consigliamo il blog lascimmiayoga.com)

Il benessere procurato dallo yoga coinvolge corpo e mente, grazie alla forte concentrazione richiesta nel rispettare determinate sequenze di movimento, alcune anche molto complesse e, ad un occhio nuovo, paragonabili ad un vero e proprio contorsionismo. Tale concentrazione coinvolge, prima di qualsiasi muscolo, proprio la respirazione, che si pone come vero motore di qualsiasi movimento, accompagnando il corpo in un viaggio alla scoperta delle proprie potenzialità.

Pensando a ciò che accade nel canto, dove la respirazione è, evidentemente, il motore dell’azione canora, che permette all’individuo di usare l’aria per la realizzazione delle sue evoluzioni vocali, possiamo comprendere come una maggiore consapevolezza nell’uso della respirazione possa costituire un vantaggio.

Diversamente da ciò che si sperimenta inizialmente in un percorso di studio con la propria voce, quando la respirazione diaframmatica viene attivata consapevolmente e, quindi spesso, anche con forza per cercare un risultato immediato, la respirazione yogica può favorire un maggiore rilassamento nella sua stessa sperimentazione.

Lo yoga in sé, inoltre, consente di rafforzare la muscolatura profonda, soprattutto il muscolo trasverso, attore principale delle posizioni di equilibrio e di sostegno e dei cambi di posizione, strumento quindi fondamentale per la percezione dei concetti di appoggio e sostegno propri del canto. Essendo le sue fasce muscolari intrecciate con quelle stabilizzanti del corpo, andando a sostenerci non solo in posizione eretta, ma anche nell’equilibrio, la sua salute risulta imprescindibile sia per una corretta postura sia per un corretto supporto nelle nostre attività quotidiane, sportive e, per l’appunto, nel nostro allenamento come cantanti.

Stiamo suggerendo di praticare lo yoga a supporto dello studio del canto? Perché no. Un corpo attivo e tonico è condizione importante per lavorare sulla propria voce.

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