Archivio · Voce e benessere

La voce transgender

Nell’affrontare un argomento così importante e allo stesso tempo delicato, potrebbe sorgere subito una domanda: di quale voce parliamo?

A pensarci bene, parliamo della voce di tutti. Tutti noi operiamo dei cambiamenti nella nostra voce quando iniziamo un percorso di studio nel canto: ricerchiamo l’estensione vocale, sfumature più dolci o più aggressive a seconda dello stile musicale, a volte preferiamo cantare brani di voci che non appartengono al nostro stesso sesso.

Chi di noi affronta invece un percorso personale di cambio di genere si trova a confronto anche con altri aspetti, uno su tutti il mutamento della propria voce nel genere appunto, mutamento che si somma a tutti quelli già detti. Si tratta ovviamente di un momento particolarmente complesso, durante il quale potrebbe sembrare più semplice ricorrere direttamente alla chirurgia per modificare l’assetto delle corde vocali, naturalmente differenti tra corpo femminile e corpo maschile.

Il supporto di uno specialista diventa assolutamente fondamentale: negli articoli precedenti abbiamo più volte detto quanto la nostra voce sia influenzata dalla nostra psiche, dalla percezione che abbiamo del nostro corpo, dagli stati d’animo e da ciò che ci succede, sia a livello fisico, come percorso naturale del nostro corpo, sia nell’interazione con il mondo circostante.

Nel porre l’attenzione su tutti questi aspetti, molti studi sull’argomento hanno confermato come sia principalmente l’aiuto logopedico a fare la differenza nel supporto in questo passaggio. Mutare la voce dal femminile al maschile e viceversa non è solo una questione fisica, anzi, forse è più una questione di percezione.

La distinzione tra sentir parlare un uomo o una donna non è solo un fatto di timbro. Abbiamo soprattutto degli atteggiamenti istintivi che ci identificano come individuo in tutte le nostre sfumature: diverso modo di muoversi, differente approccio nei discorsi, intercalari diversi a seconda delle persone con le quali ci confrontiamo o degli argomenti che trattiamo. Lavorare su un passaggio di genere passa quindi certamente da un atteggiamento personale che si rifletterà anche sulla nostra voce, sulla sua qualità, sul suo timbro appunto.

Un percorso questo che può essere affrontato anche insieme alla propria guida nel lavoro sul canto: approfondire la conoscenza del proprio strumento voce, scoprendone le sfumature più chiare o più scure permette di individuare consapevolmente le proprie caratteristiche, anche nascoste. Si aggiunga a questo una consapevolezza dei movimenti del proprio palato, della propria postura facciale in generale che si riflettono anche sulle nostre risonanze.

Ma tutto questo…Non lo facciamo forse tutti noi durante le nostre sessioni di allenamento, senza distinzione di genere? Il lavoro sulla nostra voce ci permette non solo di interpretare un personaggio, ma anche di essere chi vogliamo essere, di costruire chi vogliamo diventare.

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