La nostra voce cresce insieme a noi, portando cambiamenti significativi che non riguardano solo l’aspetto fonatorio, ma coinvolgono anche la percezione che abbiamo di noi stessi e la nostra identità.
Lo abbiamo già detto, la voce dice molto di noi, racconta del nostro carattere e anche del nostro aspetto fisico. Suggerisce il genere di una persona, la provenienza geografica, lo stato d’animo, l’età… Non è difficile capire se stiamo parlando con un bambino, un ragazzo, un adulto o un anziano anche se non lo vediamo. Questo proprio perché l’apparato fonatorio cresce con il corpo durante lo sviluppo e porta con sé importanti mutamenti.
Si parla di muta vocale per indicare quel passaggio della voce dalla pubertà all’età adulta. Passaggio che comporta sia nelle femmine che nei maschi un cambiamento vocale importante: con lo sviluppo sessuale la laringe aumenta le proprie dimensioni, le corde vocali si ispessiscono e avviene una maggiore definizione generale di tutto il vocal tract. Risulterà quindi una voce diversa rispetto alla voce del bambino.
Capita frequentemente che questa fase di passaggio sia accompagnata da scompensi e disagi durante la fonazione, soprattutto in chi pratica il canto. Può comparire una qualità soffiata della voce, difficoltà nel controllo sia dell’intonazione che della nitidezza timbrica, senso di stanchezza e appiattimento delle armoniche e, soprattutto nei ragazzi, si può verificare una rottura della voce anche sul parlato con incontrollati cambiamenti di registro… E’ un periodo più o meno lungo durante il quale è importante trattare la voce con molta cura e serenità, per non alimentare frequenti angosce relative alla perdita di note acute e di potenza.
La voce cambia perché risponde a nuove esigenze dell’individuo, che crescendo abbandona la voce bambina adatta a imporsi acusticamente all’attenzione dell’adulto con la sua forza e penetranza. La muta vocale è una fase che può durare anche un po’ di tempo, durante il quale lo sviluppo e l’ispessimento dell’apparato fonatorio portano il ragazzo verso un fisico maturo per l’esplorazione vocale tecnica più completa, perché avrà a disposizione un organo formato e quindi pronto a svolgere appieno la propria funzione. Ricordiamo che con i bambini non è opportuno affrontare uno studio della tecnica vocale, perché non sono ancora fisiologicamente pronti a sostenerlo.
Il cambiamento è delicato, quindi è necessario accompagnarlo con un giusto spirito di scoperta, riconoscendo a questa nuova voce sonorità più adulte, stabili e pronte a nuove esperienze.
